Descrizione
Da giovedì 27 a domenica 30 agosto Predappio ospita la tradizionale Festa di Santa Rosa, organizzata dalla parrocchia di Sant’Antonio, con un programma che unisce celebrazioni religiose, momenti comunitari e iniziative di solidarietà.
Il triduo prenderà il via giovedì 27 agosto e proseguirà venerdì 28. In entrambe le giornate la consueta messa delle 18 nella chiesa di Sant’Antonio sarà sostituita dall’appuntamento a Santa Rosa, dove alle 20 sarà recitato il Santo Rosario, seguito alle 20.30 dalla celebrazione eucaristica. Le riflessioni saranno guidate da suor Regina Perico.
Il momento principale della festa sarà sabato 29 agosto alle 20, con la partenza da Santa Rosa della solenne processione, presieduta dal vescovo della diocesi di Forlì-Bertinoro, monsignor Livio Corazza. Il corteo attraverserà viale Matteotti, via Mazzini, via Piave e piazzale Isonzo, accompagnato dalla Banda di Premilcuore. Le famiglie lungo il percorso sono invitate a illuminare le proprie abitazioni in occasione del passaggio della processione.
La festa proseguirà domenica 30 agosto alle 11 con la celebrazione della messa all’aperto negli spazi di Santa Rosa. In caso di maltempo, la funzione sarà trasferita nella chiesa di Sant’Antonio. Nel pomeriggio sono previsti momenti ludici e musicali, che accompagneranno la giornata fino alla sera.
Accanto alle celebrazioni religiose, quest’anno è prevista anche una mostra-asta di beneficenza organizzata da Vittorio Borghini in collaborazione con l’associazione Amici di Santa Rosa. Il ricavato sarà interamente devoluto alla parrocchia di Sant’Antonio. L’esposizione, già aperta domenica 23 agosto, sarà nuovamente visitabile sabato 29 dalle 14.30 alle 17.30 e domenica 30 dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 21.30.
Santa Rosa rappresenta inoltre una parte della storia urbanistica di Predappio Nuova. Il complesso dell’asilo e dell’oratorio di via Roma fu progettato da Florestano Di Fausto e realizzato tra il 1925 e il 1928. Nato inizialmente come progetto per la sede parrocchiale, venne successivamente destinato a asilo infantile con annesso oratorio, mantenendo nel tempo la propria funzione all’interno della comunità.