Si Fest

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Dove e quando:
Categoria: Mostre, Festival

Descrizione

Dall’11 al 13 settembre 2026 torna a Savignano sul Rubicone il SI FEST, il festival internazionale di fotografia organizzato dall’associazione Savignano Immagini, con la direzione artistica di Manila Camarini. Le mostre resteranno accessibili al pubblico anche nei due fine settimana successivi.

Still Standing è il tema dell’edizione 2026: un invito a osservare le fratture, le trasformazioni e le contraddizioni del mondo contemporaneo attraverso la fotografia, intesa come spazio di resistenza e strumento capace di restare ancorato al presente.

Il festival indaga la capacità di restare, adattarsi, ricordare e testimoniare, mettendo in dialogo storie individuali e collettive, identità, memoria, conflitti, trasformazioni sociali e ambientali. Le diverse mostre compongono una mappa internazionale di luoghi e comunità accomunate dalla necessità di confrontarsi con il cambiamento senza rinunciare alla propria presenza.

Il percorso espositivo riunisce progetti di importanti autori internazionali e italiani:

Olga Sokal — Black Stone Burns
Un viaggio nei paesaggi segnati dall'industria estrattiva e dal carbone, tra trasformazioni ambientali, conseguenze economiche e comunità alla ricerca di nuove possibilità di futuro.

Jack Califano, Pietro Masturzo, Alfredo Bosco — Still Here. Resistenza Contemporanea: Minneapolis, Ucraina, Palestina
Una mostra collettiva dedicata a comunità sottoposte a sistemi di potere e condizioni di forte pressione. Dalla guerra in Ucraina alla quotidianità palestinese, fino alle comunità migranti negli Stati Uniti, i tre autori raccontano forme diverse di resistenza e di difesa del diritto all’esistenza.

Robbie Lawrence — Long Walk Home
Gli Highland Games tra Scozia e Stati Uniti diventano occasione per esplorare il rapporto tra tradizione, memoria collettiva e trasformazione dell’identità culturale.

Lars Tunbjörk — Vinter
La quotidianità dei lunghi inverni scandinavi raccontata attraverso solitudine, perseveranza e piccoli gesti capaci di attraversare il tempo e il buio.

Christopher Anderson — Index
Oltre trent’anni di fotografia riuniti in una sequenza aperta in cui guerra, famiglia, politica e viaggi si intrecciano, mostrando la capacità delle immagini di sopravvivere agli eventi e continuare a produrre significati.

Alba Zari — Occult
Un’indagine sulla storia familiare dell’autrice all’interno della setta Children of God. Fotografie, documenti e materiali d’archivio diventano strumenti per interrogare controllo, memoria e costruzione della verità.

Robin de Puy — American
Un ritratto corale degli Stati Uniti contemporanei attraverso i volti e le storie di persone comuni, per restituire centralità a esistenze spesso invisibili e raccontare la resilienza quotidiana.

Andi Gáldi Vinkó — Sorry I Gave Birth I Disappeared But Now I'm Back
La maternità diventa terreno di confronto con il corpo, il tempo e le aspettative sociali, mettendo in discussione i modelli culturali legati all’identità e al ruolo materno.

Il programma comprende inoltre i progetti vincitori dei principali riconoscimenti fotografici.

Carlos Folgoso Sueiro — Beyond the Lake
Premio Marco Pesaresi 2025. Una ricerca sulla memoria dei luoghi e sulla capacità di resistere al trascorrere del tempo.

Fabio Domenicali — Nowhere
Premio Portfolio Italia 2025. Un viaggio intimo attraverso paesaggi sconfinati e atmosfere sospese, alla ricerca di un luogo mentale in cui lo spazio prevale sul tempo.

Camilla Pedretti — Lucinete
Premio Portfolio Werther Colonna. Un racconto dedicato a una delle comunità più vulnerabili del Paese, costruito intorno a dignità, resistenza e speranza.

Mostre collaterali

Completano il programma Mario Cresci — In Studio. La scena del contemporaneo: quattro artisti per l’obiettivo di Mario Cresci, una mappa visiva della scena artistica contemporanea romagnola, e Zvanì. Scene di un poeta, backstage fotografico del film di Giuseppe Piccioni dedicato a Giovanni Pascoli.

Giovani e scuole

Il SI FEST conferma il proprio impegno nella formazione e nel coinvolgimento delle nuove generazioni con i progetti realizzati dalle scuole del territorio:

  • Istituto Comprensivo Giulio Cesare — Fotografia Come In Un Film
  • Scuola Superiore Marie Curie — Derive sul Rubicone: tracce di un passaggio

I laboratori restituiscono lo sguardo dei giovani sul territorio e sull’esperienza fotografica, trasformando il festival in uno spazio permanente di confronto e sperimentazione.

Letture Portfolio

Nelle giornate di sabato 12 e domenica 13 settembre, esperte ed esperti della fotografia internazionale, fotoeditor e curatori saranno a disposizione per le Letture Portfolio. Durante la manifestazione verrà inoltre assegnato il Premio Portfolio “Werther Colonna” SI FEST 2026 al miglior portfolio presentato.

Spazio Life — Libri, fotografie, editoria

Il festival dedica uno spazio agli editori e alle editrici indipendenti specializzati in fotografia, con un programma di incontri con gli autori, presentazioni di libri e firmacopie.

Un festival sulla resistenza dello sguardo

Con Still Standing, il SI FEST 2026 propone una riflessione sulla resistenza lontana da ogni retorica eroica. Restare in piedi può significare continuare ad adattarsi, conservare la memoria, testimoniare ciò che accade e mantenere aperta la possibilità di guardare.

Attraverso linguaggi e prospettive differenti, la fotografia diventa così uno strumento per interrogare il presente e raccontare ciò che, nonostante le trasformazioni della storia, continua a stare in piedi.

Locandina:

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