Descrizione
Santa Sofia, 22 settembre 2026 – Il 25 e 26 settembre Santa Sofia diventa il punto di connessione di una rete culturale estesa su quattro continenti. A partire dalle 14:00 di venerdì 25, dalla Galleria civica d’Arte Contemporanea Vero Stoppioni sarà condotta la seconda edizione del Forum Internazionale sulla Sostenibilità della Cultura, promossa da Institution e dedicata quest’anno al tema Culture Commons: istituzioni, reti e nuove forme di cooperazione.
Dopo i saluti istituzionali di Ilaria Marianini, sindaca di Santa Sofia, Chiara Bellini, assessore alla Cultura, e Loretta Amadori, in rappresentanza di Fondazione LAM per le arti contemporanee il Forum entra nel vivo con collegamenti con città come New York, Shenzhen, Tokyo, Giacarta, Tanguietà (Benin). Santa Sofia funzionerà come hub centrale e “centro di smistamento” della diretta.
Il pubblico potrà seguire i lavori dal vivo alla Galleria Vero Stoppioni oppure in streaming su
institution.tv o sul canale YouTube di Institution e intervenire con domande e opinioni.
Cultura come bene condiviso
Il tema di questa seconda edizione è Culture Commons, l’idea della cultura come risorsa condivisa, con una comunità di riferimento e la pratica del fare insieme. Il Forum mette alla prova questo modello nel campo culturale: come possono musei, teatri, festival, associazioni e comunità
distribuire responsabilità e potere, condividere risorse e costruire forme di cooperazione capaci di durare nel tempo?
Il programma si articola intorno a tre aree: governance condivisa e culture partecipative; tecnologia, digital commons e intelligenza artificiale; economie post-capitaliste e modelli mutualistici. Ai tavoli prenderanno parte artisti, economisti, studiosi e professionisti della cultura. Tra le voci internazionali figurano Silvia Federici, il collettivo indonesiano ruangrupa, Massimo De Angelis, David Bollier, Stavros Stavrides, Michel Bauwens, Kathrin Böhm, Keir Milburn, Cheng Ran.
Afferma Ilaria Marianini, Sindaca di Santa Sofia: “Santa Sofia si conferma un territorio capace di guardare lontano restando fedele alle proprie radici. Il Forum è un'opportunità per la cittadinanza di partecipare a un confronto che riguarda il futuro della cultura ovunque nel mondo senza dimenticare il proprio punto di partenza”.
Chiara Bellini, Assessore alla Cultura del Comune di Santa Sofia dice: "Ospitare la seconda edizione del Forum Internazionale sulla Sostenibilità della Cultura significa per Santa Sofia essere, per due giorni, un nodo di una rete che tocca quasi tutti i continenti. È la conferma che i piccoli territori possono generare pensiero globale, quando sanno restare radicati nella propria comunità.
“Di fronte alla concentrazione del potere, all’instabilità dei finanziamenti e alla crescente
frammentazione sociale, il Forum propone di ripensare le istituzioni culturali come nodi di sistemi collettivi condivisi: globalmente connessi e localmente radicati”, afferma Fabio Cavallucci, fondatore di Institution.
“In uno scenario geopolitico critico come quello attuale, vogliamo fare proprio ciò che i commons insegnano: mettere in comune competenze e risorse per delineare insieme modelli che possano davvero funzionare”, aggiunge Lucilla Grossi, coordinatrice del Forum.
Il territorio in mostra
Il radicamento locale trova espressione nel tavolo territoriale che chiude il Forum, a partire dalle 17:00 di sabato 26 settembre e nella mostra documentaria Fare rete. Atlante di progetti culturali e sociali del territorio, che sarà inaugurata subito dopo, alle ore 19.00, sempre alla Galleria Vero Stoppioni. La mostra riunisce esperienze nate tra Emilia-Romagna, Toscana, Repubblica di San Marino e area appenninica, offrendo un atlante di pratiche culturali e sociali diverse ma accomunate dalla volontà di generare valore nel territorio.
Alla mostra, e al tavolo territorio che chiude il Forum internazionale, partecipano Fondazione LAM per le arti contemporanee, Habitat, LAMA Impresa Sociale, Osservo, il progetto collettivo Ci vediamo in Galleria… coordinato dalla Galleria Nazionale di San Marino, Santarcangelo dei Teatri, Sophia in Libris, Teatro Zigoia, Tempi di Recupero e l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino con il Centro Studi in Design di Comunità.
Alle ore 19.30 il pubblico sarà invitato a partecipare a Geometrie dell’acqua, esperienza sensoriale dell’artista Andrea Salvatori con il bartender Paolo Dianini e la direzione artistica di Andrea Montesi, realizzata con i ricercatori sensorialisti dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo Maddalena Borsato, Elena Mancioppi e Riccardo Migliavada. L’iniziativa si inserisce in Borgoindie 2026 – Materia Prima, festival ideato da Tempi di Recupero e Quinto Quarto Editore.
Una rete internazionale con radici a Santa Sofia
Institution opera all’intersezione tra arte, tecnologia e ambiente e ha scelto Santa Sofia, alle porte del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, come sede di un progetto internazionale costruito attraverso relazioni con associazioni, istituzioni e realtà locali. Il Forum è organizzato da Institution.Green, il dipartimento dedicato alla sostenibilità, coordinato da Lucilla Grossi e composto da Fabio Cavallucci, Valentina Avanzini, Lara Gaeta, Lifu Wang e Amalie Wong.
Il Forum 2026 è promosso dal Comune di Santa Sofia, dalla Regione Emilia-Romagna e dal Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Si svolge con il sostegno e la collaborazione di Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Fondazione LAM per le arti contemporanee, Wikimedia NYC, Gestholding Srl, Università degli Studi della Repubblica di San Marino, Conad City Santa Sofia e Vivaio Eredi Peron Valentino.
Accesso gratuito
Diretta streaming: https://www.youtube.com/@institutionunderconstruction
Sito: www.institution.it/en
Social: Instagram e LinkedIn @institution.underconstruction · Facebook
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